Mausoleo Marchese Raimondi Lurate Como

Mausoleo Marchese Raimondi Lurate Como

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Il territorio, e circondato da ampie e verdi colline ed è percorso da due torrenti: il Lura e il Riale ( Rià ). La storia di questo comune, fu un tempo legata a quella di una potente famiglia comasca, i Rusca, che intorno al XIV secolo, commissionarono la costruzione di una villa fortificata su colle di Lurate, inizialmente usata come dimora di caccia. La villa, perse in seguito il suo aspetto originario a seguito di ampliamenti e ristrutturazioni. Con i secoli i Rusca, si unirono con la famiglia Odescalchi, al tempo, ricchissimi mercanti comaschi, e alla morte dell’ultimo Odescalchi, le numerose proprietà passarono al marchese Giorgio Raimondi Mantica, patriota garibaldino e finanziatore dei moti comaschi del 1848, proprietario oltre che di questa, anche di altre ville e della più famosa, Villa Olmo ( Como ). Durante il Risorgimento il comune fu marginalmente coinvolto dagli eventi che culminarono con la battaglia di San Fermo del 27 maggio 1859, e Villa Raimondi, diventò teatro di leggende e racconti riguardo alla fuga di Garibaldi e al suo soggiorno presso questa villa, dove l'eroe dei due mondi, all’età di 52 anni, sposò la figlia diciottenne del marchese, Giuseppina Raimondi e dell' abbandonò della stessa sull’altare scoprendo una sua relazione segreta della marchesina, da li, il suo esilio nell'isola di Caprera, mentre la marchesina, da quel momento, abitò nella Villa di Lurate, in ritiro quasi di clausura, sino alla sua morte. Nel 1907, la vedova dell’ultimo marchese Raimondi vendette villa e terreni a un ingegnere milanese Guido Valerio, bisnonno degli attuali proprietari.
Leggenda urbana,edifici abbandonati,lasciati a se stessi,le indagini sono condotte senza asportare,imbrattare,provocare danni. Urban legend, abandoned buildings, left to themselves, the surveys are conducted without remove, deface, damage.
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